Scienza ed etica all'UniStem Day di UNICAM
Il progresso della scienza non passa solo attraverso esperimenti e scoperte, ma anche tramite questioni etiche e interpretazioni morali. Questo il messaggio che è stato lanciato dagli studenti della classe 3ªA del Liceo Scientifico di Camerino, che il 20 marzo (in contemporanea con migliaia di coetanei in tutto il mondo) hanno partecipato all’evento UniStem Day 2026 organizzato dall'Università di Camerino (UNICAM). L'UniStem Day è l'appuntamento internazionale dedicato alla divulgazione della ricerca sulle cellule staminali. Ogni anno, nello stesso giorno, numerosi atenei e centri di ricerca si uniscono per raccontare ai ragazzi delle scuole superiori lo straordinario potenziale di queste cellule nell’ambito della medicina rigenerativa e nelle terapie geniche. Quest'anno, oltre alle prospettive terapeutiche per la cura di gravi patologie, è stato trattato anche un tema più complesso: la libertà di ricerca e i suoi confini invalicabili nel rispetto della vita umana.
Supportati dalla prof.ssa Sara Caprodossi, gli studenti non si sono limitatati a studiare la biologia delle staminali, ma hanno portato il confronto sul piano etico-morale. Si sono interrogati su un tema divisivo: l'opportunità di utilizzare embrioni umani per la sperimentazione. Ne è scaturito un dibattito intenso sui diritti fondamentali dell'uomo che la scienza, nonostante la necessità di progredire, è chiamata a garantire sempre. Le riflessioni emerse dal confronto sono state sintetizzate in un poster, che è stato discusso dagli alunni Benedetta Severini e Diego Nalli davanti ai ricercatori, dottorandi e studenti presenti nell’auditorium Benedetto XIII, e premiato tra numerosi lavori presentati da altre scuole del territorio.
L’iniziativa di UNICAM si è confermata un’eccellente opportunità formativa; per gli alunni è stata l'occasione per uscire dai confini scolastici, confrontarsi alla pari con altri studenti e iniziare a conoscere il mondo della sperimentazione e della ricerca universitaria. Profondo il loro appello alla scienza, di accogliere consapevolmente ogni nuova sfida nel limite del rispetto della vita umana e della sua dignità.


