Ludi Latini: Giulia Palazzesi, IV Classico, al secondo posto!
Si è svolta sabato 23 maggio, presso l’Aula Magna “Carlo Urbani” del Liceo Statale Enrico Medi di Senigallia, la cerimonia di premiazione della XXVI edizione dei Ludi Latini, che ha visto aggiudicarsi il secondo posto, come vincitrice, l’alunna Giulia Palazzesi del quarto liceo classico del nostro istituto. Giulia, ha infatti concorso con una gara di traduzione e con un commento al testo latino confrontato con l’attualità, al prestigioso certamen dedicato alla lingua e alla cultura latina, rivolto alle studentesse e agli studenti delle classi quarte e quinte dei Licei Classici e Scientifici delle Marche.
La manifestazione, promossa dal Liceo Enrico Medi e dall’Associazione Culturale Sena Nova, è dedicata alla memoria di Alberto Petrolati, brillante ricercatore prematuramente scomparso, e rappresenta da oltre un quarto di secolo un importante momento di incontro, confronto e valorizzazione degli studi umanistici
Alla cerimonia hanno preso parte oltre al prof. Lorenzo Savini, Dirigente Scolastico del Liceo Enrico Medi, illustri studiosi quali il dott. Marco Pettinari, Presidente dell’Associazione Sena Nova, il dott. Giancarlo Mariani, amico della famiglia Petrolati, alcuni familiari del professor Camillo Nardini, insieme alle professoresse Simonetta Mengarelli e Laura Burzatta.
Ospite d’onore della mattinata è stato il professor Diego Poli, docente emerito di Glottologia e Linguistica Generale dell’Università di Macerata, che ha tenuto la conferenza dal titolo “Il bello come linguaggio della luce nella cultura dell’Occidente”. Un intervento di grande spessore culturale che ha accompagnato studenti e docenti in una riflessione sul concetto di bellezza nella tradizione occidentale, evidenziandone le radici etimologiche, simboliche e filosofiche.
Il tema scelto per l’edizione 2026 dei Ludi Latini, “Dov’è la bellezza?”, ha preso spunto da un passo del De Inventione di Cicerone e dalle riflessioni dello scrittore Patrizio Barbaro, invitando i partecipanti a confrontarsi con una delle domande più profonde e universali della cultura umana.
L’edizione di quest’anno ha assunto inoltre un significato particolarmente emozionante poiché è stata dedicata al ricordo del professor Camillo Nardini, ideatore e storico sostenitore del certamen insieme all’Associazione Sena Nova. Per l’occasione è stato istituito il Premio “Camillo Nardini”, destinato al miglior commento in lingua italiana, quale testimonianza concreta della gratitudine verso una figura che ha contribuito in maniera determinante alla crescita e al prestigio dei Ludi Latini nel panorama scolastico regionale.
Al termine della cerimonia, oltre ad avere menzioni di merito alcuni alunni, sono stati proclamati i vincitori della XXVI edizione:
1°Premio
Marta Malaigia - Classe 5ª A Liceo Classico IIS “Leonardo da Vinci” di Civitanova Marche
2°Premio
Giulia Palazzesi - Classe 4ª A Liceo Classico IIS “Varano Antinori” di Camerino
3°Premio
Daniele Mureni - Classe 5ª B Liceo Classico “Caro-Preziotti-Licini” di Fermo
Premio “Camillo Nardini” per il miglior commento
Jacopo Morroni - Classe 4ª B Liceo Classico “Corridoni-Campana” di Osimo
Un momento di particolare emozione è stato quello della premiazione, che ha unito l’alunna Giulia, insignita del premio dal prof emerito Diego Poli, alla sua insegnante di latino Michela Di Paolo. La docente, infatti, a sua volta, era stata allieva del professore e con lui aveva poi organizzato a Camerino nel 1998 il Convegno di studi “La battaglia del Sentino: scontro tra nazioni, incontro in una nazione”. Il rincontro dopo anni è stato quasi una sorta di traditio lampadis nell’amore verso la lingua e la cultura latina, che ancora oggi riesce a far dialogare e confrontare giovani e non su valori universali.
Le nostre congratulazioni alla bravissima Giulia, alla sua insegnante e una lode a certamina come i Ludi latini,momenti preziosi da incentivare nelle scuole, in nome di competizioni sane e arricchenti tra i giovani, ma anche eventi privilegiati d’ incontro per promuovere la conoscenza della civiltà classica e per ricordare come lo studio del latino continui ancora oggi a rappresentare uno strumento prezioso per sviluppare capacità critiche, rigore metodologico e consapevolezza delle radici culturali dell’Europa.


