I ragazzi delle quarte apprendisti ciceroni delle Giornate FAI d’autunno
Non si è ancora spenta l’eco del successo riscosso dal convento dei frati cappuccini di Renacavata, luogo che è stato aperto in occasione delle Giornate FAI d’autunno il 10 e 11 ottobre scorsi. Anche in questa occasione il nostro Istituto è stato protagonista, attraverso l’impegno di circa una novantina di studenti delle classi quarte dei nostri indirizzi, che hanno sperimentato il ruolo di Apprendisti ciceroni, guidando la numerosa schiera di visitatori che si sono lasciati attrarre dal fascino culturale e storico di questo sito.
Lo storico Convento dei Cappuccini di Renacavata, infatti, è il luogo del primo insediamento dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, sin dal 1528, data in cui la duchessa di Camerino, Caterina Cybo, ottenne dal papa Clemente VII la bolla Religionis zelus, che permetteva ai frati (Matteo da Bascio, Ludovico e Raffaele Tenaglia) che cercavano una riforma francescana e si erano rivolti a lei, donna coltissima e molto potente di iniziare un nuovo Ordine religioso. L’anno successivo inoltre acquistò e donò loro il terreno e l’edificio preesistente, che era un antico ospizio per i pellegrini che percorrevano la via Lauretana e ora è ancora visibile come nucleo centrale su cui si sono strutturate le successive costruzioni.
Gli studenti hanno quindi con grande passione e accurata competenza, guidato i visitatori nelle varie parti di cui si compone il sito: l’edificio centrale, le celle dei pellegrini, dei frati e dei novizi, il refettorio secentesco, la cappella di Santa Maria delle Grazie con la splendida terracotta invetriata attribuita a Santi Buglioni e il prezioso tabernacolo, il giardino e il parco circostante e il ricchissimo Museo storico, in cui spiccano i tabernacoli lignei caratteristici delle chiese dei cappuccini, realizzati dai frati ebanisti detti “marangoni”.
A guidare i ragazzi sono state le docenti referenti, prof.sse Angela Amici, Ilde Cipolletti e Rita Coviello, supportate dalla generosa collaborazione dei colleghi, proff. Michela Acciarresi, Stefano Baioni, Lina Menichelli, Simona Miliani, Ettore Pelati, Simona Tasso, Serena Valentini, in una fruttuosa e disponibile sinergia con gli altri protagonisti della giornata: i frati cappuccini, nella persona di fra Sergio Lorenzini, accoglienti padroni di casa; l’amministrazione comunale, con l’assessore Piscini e il sindaco Lucarelli, ancora una volta in prima fila nelle iniziative che danno spazio e valore ai giovani e alla città; i volontari della delegazione FAI di Macerata, con il gruppo dell’Alta Marca maceratese.
Un merito speciale va ai ragazzi del nostro Istituto, che si sono lasciati coinvolgere e si sono impegnati nell’iniziativa di riscoperta non soltanto di un sito emblematico dell’importanza storica che la città di Camerino ha rivestito nel Medioevo e in epoca rinascimentale con la dinastia dei Da Varano, ma di un “luogo del cuore”, come recita la candidatura FAI, in cui l’identità storica si mescola alla bellezza artistica e alla spiritualità, alla vita sociale e alle prospettive future: sono imminenti infatti i festeggiamenti in occasione dei 500 anni dell’Ordine dei cappuccini.
