I Docenti del Varano-Antinori a scuola di IA con il prof. Flavio Corradini

Paura dell’intelligenza artificiale? O solo un velato sospetto che si stia frapponendo nel rapporto tra insegnanti e alunni, soprattutto nell’onesto lavoro di svolgimento dei compiti a casa? O ancora la rassegnata fiducia di chi pensa che non se ne può più fare a meno?
Per riflettere sui diversi atteggiamenti, conoscere, dunque comprendere, e poi utilizzare consapevolmente l’IA generativa nei processi di insegnamento e apprendimento, ha preso il via in questi giorni, alla presenza del Dirigente Scolastico prof. Francesco Rosati e del tutor prof. Pio Germondani, il corso “Intelligenza Artificiale nella Scuola”. Sotto la guida autorevole e coinvolgente del prof. Flavio Corradini, Docente ordinario di Informatica presso UNICAM e Magnifico Rettore dell’Ateneo dal 2011 al 2017, un folto gruppo di insegnanti dei Licei e del Tecnico di Camerino si stanno avvicinando ai concetti essenziali relativi al funzionamento di questo nuovo strumento e faranno esperienze immediatamente collegate a situazioni educative e didattiche, comprese la personalizzazione, l’inclusione, la progettazione interdisciplinare, la valutazione e la tutela della privacy.
Il prof. Corradini, noto per la sua attività di ricerca nell’ambito di sistemi software complessi, progettazione del software, e-government e intelligenza artificiale, ha preparato per il Varano-Antinori un articolato progetto di 30 ore, finanziato con i Fondi di Coesione Europei del Programma Nazionale 2021-27, che ha l’ambizione di trattare diverse tematiche nell’ambito dell’AI e raggiungere diversi obiettivi: principi di funzionamento e ruolo del linguaggio nell’IA generativa; limiti ed errori delle risposte generate dai sistemi di IA; osservare come parole, contesto, destinatario, tono, obiettivo e vincoli condizionino le risposte prodotte dai chatbot; verificare criticamente informazioni, dati, spiegazioni e soluzioni prodotte dall’IA, anche attraverso un protocollo di verifica condiviso; utilizzare tesi, controtesi, argomentazione, confutazione e cambio di prospettiva come strumenti didattici supportati dall’IA; utilizzare l’IA come supporto alla comprensione, al problem solving e alla soluzione di problemi in diversi ambiti disciplinari; utilizzare l’IA per personalizzare l’apprendimento e per includere alunni con bisogni educativi speciali, DSA, disabilità o background linguistico-culturale diverso; progettare attività didattiche interdisciplinari nelle quali l’IA sia strumento di apprendimento e non semplice generatore di risposte; applicare il metodo del Prompt Responsabile alla progettazione di attività e sequenze di interazione con l’IA; ripensare compiti e prove di verifica considerando la disponibilità dell’IA generativa, definendo criteri trasparenti di valutazione del contributo umano e di quello dell’IA; conoscere il quadro normativo ed etico di riferimento e le implicazioni relative a privacy, responsabilità e trasparenza; co-progettare, sperimentare e restituire in gruppo un’unità didattica reale, riflettendo sul proprio percorso di apprendimento e sulle proprie competenze acquisite.
Chissà, forse a fine corso l’IA sarà in grado di darci le giuste risposte, se tutti avremo imparato a porre bene le nostre domande!
Prof.ssa Rita Coviello
Docente di lettere I.I.S. “Varano-Antinori” Camerino
