ORIENTAMENTO: MASCHERE ANATOMICHE, PAESAGGI PENSIEROSI
QUALE ORGANO SEI? QUALE FOGLIA SEI? QUALE FIORE SEI? QUALE ALBERO SEI?

Nella prima giornata di laboratorio relazionale e di pittura abbiamo sperimentato la libertà dei paesaggi interiori attraverso l’anatomia.
Il laboratorio infatti ha la piena volontà di rivolgere gli occhi alla propria natura armonica interna, inverso perché si rivolgere all’interno di noi per un “fare anima” e per esprimersi nella libertà FISIOLOGICA ed EMOTIVA nella pittura e all’interno di un processo artistico.
Le maschere anatomiche nascono come sistemi autonomi di rilettura del proprio paesaggio interiore e sono quasi un atto teatrale all’interno della pittura stessa.
Attraverso i colori, la pittura libera e la scelta di elementi naturali da manuali antichi: botanica, scienze naturali, fiori, biologia, microbiologia, funghi, animali, si seguirà la propria attitudine e la propria memoria attraverso forme primordiali del mondo vegetale, animale, antropico.
Un “laboratorio conviviale” come banchetto solenne tra botanica e materia come celebrazione della coesistenza di due mondi, quello antropico da una parte e quello organico dall’altra, mettendo così in evidenza lo scambio tra corpo e natura attraverso la pittura libera.

Cogliere l’universo della rete del tempo, inducendo l’immaginazione a entrare in una nuova poetica, guardare ad un paesaggio fertile per generare nuovi linguaggi e habitat attraversando le proprie emozioni.
Nella seconda giornata di laboratorio si andrà verso un fare relazionale di nuove prospettive e pensieri al paesaggio verso la GEOGRAFIA del pensiero.
Il percorso porterà alla realizzazione di due arazzi di cotone e lino di 10 metri, simboli e stendardi del nostro paesaggio interiore chiamato ANIMA verso i sentimenti al paesaggio, come un vero e proprio rituale d'amore alla natura.
"SONO IN QUANTO ABITO".

Questo "fare anima" e questa unione simbolizza la complicità tra uomini, pensiero. natura, arte e anima.
Il laboratorio ha la piena volontà di rivolgere gli occhi alla propria natura armonica interna, inverso perché si rivolgere all’interno di noi per un “fare anima” e per esprimersi nella libertà FISIOLOGICA ed EMOTIVA nella pittura.
ANATOMIA VEGETALE
L'anatomia vegetale va alla ricerca di una nuova realtà in movimento, una nuova MEZCLA BIOLOGICA di uomo, piante, animali, appare indispensabile quindi il recupero del passato, scrigno di antichi saperi, di miti e di riti che permettano di percorrere con più consapevolezza le strade del futuro. La MEMORIA E' CUSTODIA.

Riprendere dunque le mosse dai pionieristici studi di medicina di Andrea Vesàlio, dalle sue straordinarie tavole anatomiche, realizzate a Venezia dagli artisti della scuola di Tiziano Vecellio. Nascono così le tele di anatomia vegetale, le Psicogeografie, le tavole anatomiche e composite installazioni di frammenti e reperti che raccontano spaccati di metamorfosi fiorite sia sulle tele che nelle installazioni. Opere che danno spazio ad una visione del mondo che ricostruisce l’antico potente nesso tra microcosmo e macrocosmo, tra l’uomo e la natura, l’arte e la scienza.
Paola Tassetti
